Principali vie di accesso al rifugio
1) Da Vezza d'Oglio si seguono le indicazioni per Val Paghera – Aviolo scendendo, con una deviazione della statale, verso sud. Entrando nel Parco dell’Adamello, s'imbocca la stretta strada asfaltata che risale la boscosa Val Paghera. Dopo quasi 6 Km termina e si parcheggia nel piazzale delle teleferiche (1495 m). Seguendo le prime frecce del sentiero Cai 21 si sale da principio ripidamente nel bosco e quindi attraverso il fitto cespuglieto, sino all'imbocco di un erto canalone sassoso percorso da un torrentello. Risalitolo ci s'immette ben presto in un altro canalone e, superato lo scosceso greto del torrente, si sbocca su un ripiano. Nei pressi della galleria, seguendo i segnali, si prosegue a sinistra nel selvaggio vallone delle Gole Larghe e risalendo il cespuglieto, si giunge in breve al rifugio Occhi all’Aviolo (1920 m) dopo un'ora e poco più dalla partenza. Oltrepassato l’edificio, in pochi minuti ci si affaccia al magnifico spettacolo della bastionata nord del Baitone che si specchia nel pittoresco Laghetto d'Aviolo. Il lago, d'origine glaciale, fu lentamente colmato sino a che non venne riscavato come serbatoio idroelettrico, mantenendo però le caratteristiche di un bacino naturale. Le sue acque entrano nel “Sistema dell’Avio” che fa capo alla grande centrale idroelettrica di Edolo.
Nota: Per chi soggiorni oltre due giorni trasporto gratuito con teleferica di zaini, bagagli o attrezzature, previo accordo telefonico col gestore.
